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Progetto Atlante Orchidee Piemontesi Stampa E-mail

Presentazione

Il Progetto Atlante Orchidee Piemontesi ha lo scopo di:

- raccogliere  e integrare i tanti dati relativi alle Orchidacee del Piemonte già raccolti da Istituzioni, floristi, botanici e semplici appassionati e  farli confluire in un' indagine di più ampio respiro;
- avviare una campagna di raccolta dei dati finalizzata  a migliorare le conoscenze sulla distribuzione, sistematica e conservazione delle orchidee piemontesi ;
- facilitare lo scambio di materiali e di conoscenze sulla sistematica e l'ecologia delle orchidee piemontesi tra i floristi e appassionati piemontesi;
- individuare priorità di conservazione delle orchidee spontanee del Piemonte e favorire la loro tutela;
- finalizzare il lavoro di ricerca alla pubblicazione di un atlante ecologico e della distribuzione delle Orchidee del Piemonte; 


In Italia sono già stati pubblicati alcuni Atlanti e guide regionali delle orchidee spontanee (es. Trentino, Sardegna, Emilia Romagna, Lazio ecc.) e altri di carattere locale (es. Provincia di Grosseto); per quanto riguarda il Piemonte ricordiamo la Guida delle Orchidee spontanee delle Langhe di O. Cavallo e Dellapiana – Ed. Amici Museo Eusebio, Alba 1993 e Le Orchidee Spontanee della Val di Susa di A. Isaja e L. Dotti – Parco Orsiera Rocciavrè , Taccuini del Rocciavrè, 2003. 
Una grande mole di dati è già affluita nella banca dati dell’IPLA nel corso del Progetto Interreg IIIA ALCOTRA e progetti precedenti, mentre molti altri sono attualmente raccolti da progetti locali come ad es. BIOMONF relativo al Basso Monferrato e la ricerca in corso presso il Giardino Botanico di Oropa.
Tantissimi infine sono i dati che appassionati e botanici custodiscono nei loro archivi o semplicemente nei loro appunti, che vale la pena di raccogliere sulla scheda apposita e far confluire nel Progetto.

Partecipazione al Progetto

Tutti possono fornire il loro apporto al Progetto, a prescindere dal livello di conoscenza floristica, inviando i dati di segnalazione  raccolti e registrati seguendo una semplice metodologia.
La partecipazione è fornita a titolo gratuito e prevede l’adesione ad un protocollo di carattere deontologico, stilato dall’IPLA e conforme alla Delibera della Giunta Regionale del 31 maggio 2004 in cui si enunciano i principi deontologici delle Banche Dati Naturalistiche della Regione Piemonte a cui afferisce la banca dati "Inteflor" sviluppata e gestita dall'IPLA.

Si ricordano di seguito  i punti fondamentali:
- garanzia del trattamento della riservatezza del dato, che non potrà essere divulgato o ceduto a terzi senza l’approvazione del proprietario;
- garanzia che il dettaglio della localizzazione delle stazioni non sarà divulgato, se non nell'ambito operativo del progetto o per fini di conservazione;
- garanzia che venga preventivamente richiesta al proprietario del dato l'autorizzazione a pubblicare, in forma divulgativa o scientifica, la segnalazione precisa di stazioni nuove o particolarmente significative; solo in caso di riposta affermativa si richiede la garanzia che siano segnalati autore e fonte del dato.
- fornitura di una copia del lavoro collettivo prodotto in cui sia valorizzato l'apporto di ciascuno dei partecipanti in relazione al lavoro svolto.

Metodo della ricerca

Allo scopo di uniformare le modalità di raccolta dati si propone a coloro che aderiscono l’utilizzo di una scheda standardizzata, contenente tutti i campi necessari ad una corretta compilazione delle segnalazioni.
La scheda (Scheda Orchideae.pdf) è corredata da spiegazioni utili alla compilazione dei campi; chi partecipa al Progetto Interreg III dell’IPLA può continuare ovviamente a utilizzarne la scheda o proseguire utilizzando le modalità di registrazione dei dati in postazioni locali della banca dati "Inteflor" o su supporto informatico Excel come fornito da IPLA.
Molto importante, anzi indispensabile, è la georeferenziazione dei dati: per chi è dotato di GPS occorre registrare a corredo della scheda di segnalazione  la coordinata Est e Nord del punto, dopo avere impostato il GPS sul sistema di coordinate UTM e  Datum ED50 (European Datum 1950); si pregano invece tutti gli altri di allegare alla scheda la fotocopia di una  carta (escursionistica, topografica, stradale, ecc.) su cui sia segnalata con un punto la località del rilevamento, alla massima precisione, in modo da agevolare il lavoro di informatizzazione e georeferenziazione dei dati; non sembri una richiesta esagerata: un po’ di buona volontà da parte dei rilevatori risparmia un sacco di fatica a volte infruttuosa a chi rielabora i dati!
Molto importante, ai fini della validazione delle segnalazioni di specie rare, minacciate o di difficile determinazione,  è fornire una documentazione fotografica, sia  digitale sia tradizionale.

A questo proposito si suggerisce di scattare più foto per ogni segnalazione relativa ad una specie:
- l’ambiente;
- la stazione nel suo insieme;
- la pianta;
- particolari della stessa utili all’identificazione.

 ASSOLUTAMENTE DA EVITARE  L’ERBORIZZAZIONE DELLE PIANTE O DI PARTE DI ESSE

Si ricorda che tutte le orchidee sono protette dalla legge ed è proibito raccoglierle o danneggiarle; inoltre l’esemplare essiccato perde in breve ogni valore dal punto di vista della determinazione, come ben sanno tutti coloro che sono andati a consultare un erbario.

Durata del Progetto

Per arrivare ad una buona copertura del territorio regionale occorre prevedere non meno di 5 anni di ricerca; in ogni caso l'Atlante di distribuzione in progetto di pubblicazione non dovrà essere considerato esaustivo o definitivo, infatti  un Atlante infatti è già superato nel momento stesso della sua pubblicazione.

Lo scopo del progetto  è mettere un punto fermo sullo stato delle conoscenze per proseguire successivamente nelle ricerche e soprattutto non disperdere un ricco patrimonio di conoscenze  che spesso giacciono inutilizzate nei nostri archivi.

L'importanza del progetto

La realizzazione di un Atlante delle Orchidee Spontanee non deve restare uno studio fine a stesso ma uno strumento indispensabile di conoscenza per arrivare ad una efficace tutela dei siti e delle specie più interessanti e minacciati, che è infine lo scopo più importante di questo Progetto.

Come inviare i dati

Su supporto cartaceo (le schede compilate).
Su supporto informatico (Excel).

Attraverso la implementazione della banca dati "Inteflor"

Dove inviare i dati

Ai coordinatori del Progetto per posta o per e-mail:


Lorenzo Dotti e Amalita Isaja
Corso Savona 199 – 10024 Moncalieri (Torino)
tel.: 011 6409264 - 3381687668
e-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo


Alberto Selvaggi
c/o IPLA
C.so Casale, 476 - 10132 Torino
tel. 011-8998933 (int.219)
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Per qualsiasi informazione, per aderire al progetto e per ricevere aggiornamenti, far riferimento all’indirizzo di posta elettronica Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo .

Per informazioni di natura tecnica (georeferenziazioni, database, etc.) fare riferimento all'indirizzo di posta elettronica:

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Documenti disponibili in versione PDF:
Tabella Dactylorhize 
Prima scheda sul portamento delle Dactylorhize
Seconda scheda sul portamento delle Dactylorhize