| Cartografia degli habitat |
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La realizzazione di cartografia degli habitat di alcuni siti Natura 2000 e aree protette con riferimento alla classificazione CORINE Biotopes rappresenta uno degli obiettivi più rilevanti del progetto. In particolare per la parte italiana (Piemonte) le aree di studio previste sono le seguenti:
Per la parte francese si proponeva la realizzazione di cartografie nelle seguenti aree:
![]() Oltre a queste carte specifiche per la parte italiana e francese è considerata molto importante all’interno del progetto la realizzazione di una cartografia comune sul territorio transfrontaliero che comprende il territorio del Vallone di Lauzanier (Comune di Larche) per la Francia e il Vallone del Puriac per l’Italia. Il lavoro è stato dunque finalizzato all’identificazione degli habitat presenti e alla relativa definizione di elementi cartografici (punti, linee, poligoni) correlabili sia alla classificazione CORINE Biotopes che alla classificazione Natura 2000 (EUR25). A partire da una definizione iniziale dei dati territoriali e la loro organizzazione all’interno di un sistema informativo geografico è conseguita la redazione delle cartografie che delineano il quadro conoscitivo della consistenza e distribuzione spaziale degli habitat. In questo senso costituiscono uno strumento primario di gestione e conservazione dei siti e delle aree protette studiate. Il metodo adottato è basato su di una stretta integrazione tra strumenti di telerilevamento (immagini satellitari e fotografie aeree) e rilievi a terra. Le immagini digitali sono servite per spazializzare ed estendere ad unità omogenee alla scala di lavoro prescelta l’informazione essenzialmente puntuale dei singoli rilievi. Per raggiungere questo obiettivo è necessario conciliare le caratteristiche degli strumenti di telerilevamento, il tipo di informazione estraibile quindi a partire dalla loro interpretazione, con le peculiarità proprie del sistema di classificazione. La classificazione CORINE Biotopes infatti non è pensata specificamente per fini cartografici ma bensì si articola in un sistema gerarchico di classificazione della vegetazione basato in parte sulla classificazione fitosociologica e integrato con l’inserimento di habitat antropici, sterili oltre che di alcune categorie di uso del suolo o fisionomiche. Si è quindi cercato di integrare il più possibile i due strumenti (interpretazione di immagini per le geometrie, rilievi a terra per gli attributi) organizzando, a partire dalla classificazione CORINE, una legenda adatta alla rappresentazione cartografica e sfruttando la capacità di lettura del territorio del telerilevamento per definire i limiti. Questi ultimi sono riferibili perlopiù a differenze fisionomiche e delimitano quindi aree omogenee correlabili alla composizione delle associazioni vegetazionali presenti e classificate di conseguenza.
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