La realizzazione di cartografia degli habitat di alcuni siti Natura 2000 e aree protette con riferimento alla classificazione CORINE Biotopes rappresenta uno degli obiettivi più rilevanti del progetto.
In particolare per la parte italiana (Piemonte) le aree di studio previste sono le seguenti:
- Parco naturale Alta Valle Pesio e Tanaro compreso il sito Natura 2000 “Alte Valli Pesio e Tanaro”.
- Parco naturale della Collina Torinese compresi i siti Natura 2000 “Bosco del Vaj e Bosch Grand” e “Collina di Superga”.
- Riserva naturale orientata della Vauda compreso il sito Natura 2000 “Vauda”.
- Sito Natura 2000 “Colle e Lago della Maddalena, Val Puriac”.
- Sito Natura 2000 “Pian della Mussa (Balme)”.
Per la parte francese si proponeva la realizzazione di cartografie nelle seguenti aree:
- Parco Naturale Regionale del Verdon
- SCOT di Gap
- Zone umide dei laghi Foréant, Egorgéou e Baricle (Parco Naturale Regionale del Queyras)
Oltre a queste carte specifiche per la parte italiana e francese è considerata molto importante all’interno del progetto la realizzazione di una cartografia comune sul territorio transfrontaliero che comprende il territorio del Vallone di Lauzanier (Comune di Larche) per la Francia e il Vallone del Puriac per l’Italia.
Le carte sono previste alla scala 1:10.000 con la sola eccezione del sito “Alte Valli Pesio e Tanaro” e della Cartografia del Parco del Verdon , aree molto estese in cui la scala di produzione cartografia prevista è 1:25.000.
Il lavoro è stato dunque finalizzato all’identificazione degli habitat presenti e alla relativa definizione di elementi cartografici (punti, linee, poligoni) correlabili sia alla classificazione CORINE Biotopes che alla classificazione Natura 2000 (EUR25). A partire da una definizione iniziale dei dati territoriali e la loro organizzazione all’interno di un sistema informativo geografico è conseguita la redazione delle cartografie che delineano il quadro conoscitivo della consistenza e distribuzione spaziale degli habitat. In questo senso costituiscono uno strumento primario di gestione e conservazione dei siti e delle aree protette studiate.
Il metodo adottato è basato su di una stretta integrazione tra strumenti di telerilevamento (immagini satellitari e fotografie aeree) e rilievi a terra. Le immagini digitali sono servite per spazializzare ed estendere ad unità omogenee alla scala di lavoro prescelta l’informazione essenzialmente puntuale dei singoli rilievi. Per raggiungere questo obiettivo è necessario conciliare le caratteristiche degli strumenti di telerilevamento, il tipo di informazione estraibile quindi a partire dalla loro interpretazione, con le peculiarità proprie del sistema di classificazione. La classificazione CORINE Biotopes infatti non è pensata specificamente per fini cartografici ma bensì si articola in un sistema gerarchico di classificazione della vegetazione basato in parte sulla classificazione fitosociologica e integrato con l’inserimento di habitat antropici, sterili oltre che di alcune categorie di uso del suolo o fisionomiche. Si è quindi cercato di integrare il più possibile i due strumenti (interpretazione di immagini per le geometrie, rilievi a terra per gli attributi) organizzando, a partire dalla classificazione CORINE, una legenda adatta alla rappresentazione cartografica e sfruttando la capacità di lettura del territorio del telerilevamento per definire i limiti. Questi ultimi sono riferibili perlopiù a differenze fisionomiche e delimitano quindi aree omogenee correlabili alla composizione delle associazioni vegetazionali presenti e classificate di conseguenza.
| ZONA |
CARTOGRAFIA |
LEGENDA |
| Alte Valli Pesio e Tanaro |
pdf
|
pdf
|
| Superga |
pdf
|
pdf
|
| Vauda |
pdf pdf |
pdf
|
| Colle e Lago della Maddalena, Val Puriac |
pdf
|
pdf
|
| Pian della Mussa (Balme) |
pdf
|
pdf
|
| Verdon |
|
|
| SCOT di Gap |
|
|
| Laghi Foréant, Egorgéou e Baricle |
|
|
| Lauzanier - Puriac |
pdf
|
pdf
|